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7 lug 2014

Borghese-Intervista al cantautore 2.0

Quanto è importante, o penalizzante, essere un musicista del centro Abruzzo?
È importante perché sai che tutto quello che riesci a ottenere è frutto quasi solo del tuo impegno e della validità del tuo progetto. è penalizzante per lo stesso motivo: sapere di vivere ai margini di un circuito che è fondamentale per muoverti bene nell'ambiente è frustrante se pensi che hai lavorato bene e che il tuo progetto è valido perché hai la consapevolezza che raccoglierai un terzo di quello che avresti raccolto se fossi a Roma o Milano.

Un anno di Streetambula, ora il salto di qualità

Tempo di bilanci per il progetto nato dalla collaborazione tra nuove Frontiere e Rockambula. Successo e soddisfazioni per un’onda sonora che tornerà ad abbattersi nel centro peligno, il prossimo 30 agosto.

Prima candelina per il sodalizio tra l’associazione di Pratola Peligna Nuove Frontiere, presieduta da Piergiuseppe Liberatore e la webzine nazionale Rockambula del direttore Riccardo Merolli, che hanno dato vita a Streetambula. Anniversario da festeggiare con un bilancio. Mesi fantastici passati insieme e ora in attesa delle preselezioni per partecipare alla nuova edizione del contest che si terrà il 30 agosto 2014 sempre in Piazza Garibaldi a Pratola Peligna.

27 mag 2014

Il Concertino del Primo Maggio

La CISL, uno dei sindacati promotori del Concerto del 1° Maggio a Roma, in occasione dello stesso, con un tweet lanciato dalla propria pagina ufficiale, ha deciso di denigrare il “concorrente” concerto di Taranto. ”Folla immensa di giovani a San Giovanni. Con tutto il rispetto, il concerto di Taranto appare come una saga paesana”. 
Prima di metabolizzare il vergognoso messaggio ho dovuto praticare diversi esercizi di mantenimento del controllo, poi è subentrata l’ironia ma alla fine, scongiurato un brutto scherzo da parte di qualche simpatico del web, il mio stato d’animo è diventato tetro. Non per il fatto che sia stata attaccata la concorrenza nel modo più spietato e vigliacco possibile visto che siamo a conoscenza del background culturale misero dei vertici di queste “stimate” organizzazioni.

Le Classifiche di Parle Serie a cura di Silvio “Don” Pizzica-Soundtrack, quando la musica rende il film un capolavoro


Peter Gabriel - Passion (Music for The Last Temptation of Christ) (1989) New Age, Tribal Ambient

Dopo aver alterato per sempre la storia del Progressive nel ruolo di voce, percussionista e flautista dei Genesis, Peter Gabriel, sul finire degli anni 70, comincia una carriera solista che minaccia di regalare alla storia della musica qualcosa d’indimenticabile grazie al singolo “Solsbury Hill”. Nel 1989 Gabriel è ormai un artista più che affermato, adorato dal pubblico e dalla critica, specie per le sue reiterate sperimentazioni nel mondo della World Music. È il 1989 quando le sue ricerche musicali trovano il loro apice. Gabriel incontra il genio di Scorsese e nasce Passion (Music for the Last Temptation of Christ), colonna sonora dell’omonimo e controverso film tratto dal romanzo di Nikos Kazantzakis.  Grazie anche alla collaborazione con musicisti di Pakistan, Turchia, India, Costa d'Avorio, Egitto, Bahrain, Nuova Guinea, Marocco, Senegal e Ghana questa è per il genere e non solo un’opera omnia che non troverà mai uguali.

Maurice Jarre - Lawrence of Arabia (1962) Orchestral
Quando si parla di soundtrack è inconfutabile che ci siano casi come quello di Maurice Jarre in cui la musica si può definire ideale veste per le immagini, una sorta di pelle che preserva e adorna la pellicola tanto da farla divenire una pietra miliare per i posteri. Non è un caso che con questa partitura, il compositore di Lione vinse un Oscar (per il film furono ben sette).

10 mag 2014

Un mese di musica nonostante la crisi

È stato un mese più che positivo per la musica della Valle Peligna nonostante l’ombra grigia delle prossime votazioni regionali e il malcontento dei giovani sempre più lasciati marcire nella remota speranza di un futuro ancora possibile tra queste montagne. 

Parliamo di musica, però, e facciamolo con una carrellata di bellissimi eventi che hanno visto i nostri artisti protagonisti assoluti. Vi avevamo già parlato nello scorso numero di Dott. Quentin e l’avventura pescarese con gli Zen Circus; la serata è stata, senza troppi giri di parole, una bomba. Il pubblico (500 paganti!) acclamava il nostro Dottore nel migliore dei modi, soddisfazione enorme sia per lui sia per la sua patria. Indiscutibilmente una delle migliori promesse della musica alternativa locale con tanta è strada davanti. Altro evento di tutto rispetto è da considerarsi il concerto organizzato da Streetambula con la partecipazione della TouchClay Records (etichetta discografica di Popoli) del cantautore Borghese (con l’opening act dell’onnipresente Dott. Quentin) presso il Millennium Club di Pratola Peligna. Una quantità di gente che non si vedeva da tempo all’interno di un locale pratolano per un evento di musica rigorosamente live. Anzi, musica e cultura, considerando la partecipazione con tanto di banchetti espositivi dei giornali Parle Serie e Edizione Straordinaria. Perché, se per qualcuno le cose ancora non fossero chiare, il movimento culturale peligno è alle stelle; tanti concerti settimanali gratuiti e informazione mensile libera, come non si era mai visto prima. Soddisfazione anche per gli À L’Aube Fluorescente che tirano fuori un video in esclusiva su Rockambula, capace di macinare tantissime visualizzazioni in pochi giorni. Il brano è “Brand New Stupid Words” di cui vi consiglio vivamente la visione, cercatelo su You Tube, è gratis. Passo importante anche per i giovanissimi rocker The Old School che hanno presentato il loro Ep Son of a Rocker; la band in Agosto sarà in tour in Olanda grazie alla vittoria del concorso Rock Tour 2014. Tante soddisfazioni che non fanno altro che incrementare la voglia di rimanere a vivere da queste parti, alle istituzioni il dovere di creare una situazione sostenibile per continuare a essere fieri di sentirsi abitanti della Valle Peligna. Purtroppo di sola arte non si vive quasi mai ma almeno con la musica qualche volta si riesce anche a sognare.

Riccardo Merolli



Le Classifiche di Parle Serie a cura di Silvio “Don” Pizzica

Gli Anni 00, l’avvento dell’Indie.

Arcade Fire - Funeral (2004) Indie Rock, Chamber Pop
Funeral è stato un miracolo per la musica post millennium bug. Mai avete udito qualcosa di simile e mai più l’ascolterete, neanche dagli stessi Arcade Fire. Come Unknown Pleasures nella Gran Bretagna di fine movimento Punk, come Loveless, come The Velvet Underground & Nico, anche l’esordio dei canadesi è stato un’apparizione ultraterrena nel deserto della musica. Ha simboleggiato, insieme a In the Aeroplane Over the Sea, l’anello di congiunzione tra il vecchio mondo dell’Art Rock, del cantautorato, del Grunge, del Folk Rock, del rock alternativo e degli U2, con il futuro Indie Rock che ormai stava diventando una realtà sempre più imponente e importante nella scena underground.

3 apr 2014

Sixty Drops, il Trip Hop Made in Pratola Peligna

I Sixty Drops suonano Trip Hop, hanno prodotto da poco il loro Ep d’esordio Zodiac e sono miracolosamente una band della Valle Peligna. La culla del progetto è Pratola ed esattamente vedono la luce dentro gli studi del mentore Salvatore Carducci. 

Questo raffinato progetto vede la partecipazione di Jacopo Santilli (A’ L’Aube Fluorescente), Daniele Vergni (Borderlike, SlowMotion, SMS con Miro Sassolini dei Diaframma), Ludovica Mezzadri (Straphon) e Salvatore Carducci appunto. Il Trip Hop è un genere caratteristico degli anni Novanta che miscela basi elettroniche, Jazz, Rock, Rap e House e gruppi mondiali come Massive Attack, Portishead e Tricky ne sono i massimi esponenti. Musica d’avanguardia insomma, con un livello artistico sopra la media. I Sixty Drops sono una sorpresa del panorama musicale e culturale indipendente italiano e l’anteprima streaming del disco, per Rockambula Webzine, ha riscosso un grande successo di ascolti e di critica. Perle messe al servizio di tutti con estrema semplicità considerando che l’Ep, composto di “Nelumbium”, “Down the Light Zone” e “The Japanese Sundance”, è in ascolto e free download sul loro canale Soundcloud.  Cercateli, godetevi la loro musica e scaricate gratuitamente, ne vale decisamente la pena.

Le Classifiche di Parle Serie a cura di Silvio “Don” Pizzica

Gli Anni 90, tra rabbia e disillusione giovanile.

My Bloody Valentine - Loveless (1991) Shoegaze, Noise Pop
È con Loveless che si può capire cosa ha distinto i My Bloody Valentine da chi li ha preceduti. La parte melodica, che fino a quel momento era estremamente importante, ora diventa uno spirito, una sensazione, una presenza, lasciando alla strumentazione quasi tutto il centro del palco. Musica orecchiabile senza essere Pop, rumorosa senza essere Noise, lisergica senza essere Psych-Rock. Una nuvola viola, fucsia, rossa che ti avvolge e ti culla mentre tutto intorno a te esplode. Puoi solo affondare e dimenticare il mondo intorno a te. È questo il bello. Se non riesci a superare quel muro di chitarre, se non riesci ad ascoltarlo dall’interno, ti sembrerà solo tanto rumore. Da dentro, fidatevi, è uno spettacolo.

23 feb 2014

musica

The Old School conquista l’Olanda e Dr. Quentin aprirà agli Zen Circus



The Old School, band Peligna ormai celebre in zona, continua ad accaparrarsi riconoscimenti importanti nei confini nazionali e anche oltre. Dopo essersi piazzati al quinto posto nelle finali nazionali di Sanremo Rock, posizione che permetterà alla band di giocarsi un posto alla grande manifestazione del 2015 di Sanremo Giovani, i ragazzi sono stati selezionati fra centinaia di band nel contest on line Rock Tour per intraprendere una serie di concerti nel nord Europa, Olanda nel loro caso. Rock Tour è un concorso organizzato dall’associazione milanese Stage Alive; ai vincitori selezionati è messa a disposizione una vacanza/tour di cinque giorni comprensiva di tutte le spese di viaggio, alloggio e backline per i concerti.

musica

Le Classifiche di Parle Serie a cura di Silvio “Don” Pizzica
Gli Anni 80, il decennio delle contraddizioni.

Joy Division - Closer (1980) Post-Punk
Ian è malato, si vede sul palco. Ian Curtis è morto. Ventitré anni, diciotto maggio 1980. Io neonato piangevo quel giorno davanti al numero 77 di Barton Street a Macclesfield. Piango sempre il diciotto maggio. Closer vedrà la luce, comunque, tenendoci agganciati all’inquietudine di Ian, al suo abissale disagio, alla sua incapacità di vivere tanto con sé quanto con gli altri. Come una lettera d’addio ci strazia l’anima, come un testamento scritto col sangue. La musica è nera come la notte.

22 gen 2014

Musica

Classifiche di fine anno 2013 a cura di Silvio “Don” Pizzica

Doverosa premessa. Tutti gli album citati sono stati ascoltati almeno una volta per intero. Ovviamente ci saranno album più affascinanti o più disgustosi di quelli indicati ma purtroppo o per fortuna non li ho ancora ascoltati. Inoltre è doveroso avvertirvi che ogni classifica, per quanto possa, come nel mio caso, cercare di utilizzare parametri di valutazione più oggettivi possibile sarà sempre legata alla soggettività di chi la scrive. Dunque, prendete l’articolo non molto più che come un gioco e al massimo anche come un modo per scoprire qualche disco interessante che non vi è ancora passato tra le mani. Eccovi la Top 10, la Flop 10, la Top Ten Italia e le delusioni. Per tutti gli award visitate il sito alla pagina www.rockambula.com/le-classifiche-di-fine-anno-di-silvio-don-pizzica.

Musica

Happy Birthday Grace, è stato bellissimo.

La sessione invernale di Streetambula, a essere fighi chiamata “Happy Birthday Grace”, è passata proprio quando l’inverno apriva le sue porte. Lo scorso 21 dicembre al Caffè Palazzo di Pratola Peligna quattro band geograficamente sparse su tutto il territorio nazionale si giocavano (ma questi sono solo stupidi particolari) la possibilità di partecipare al disco tributo per i vent’anni dell’album Grace di Jeff Buckley promosso dagli studi QB Music di Milano. Le quattro band pre-selezionate dallo staff di Rockambula Webzine sono state per ordine di esecuzione i Two Fates di Colonnella (Abruzzo), Dr. Quentin (Pratolano DOC), i Droning Maud (Lazio) e i Caligo (Liguria). Durante l’esibizione oltre a pezzi inediti doveva essere proposta una reinterpretazione di un brano di Jeff Buckley (attenzione a nominare la parolaccia cover!).

23 dic 2013

Musica

HAPPY BIRTHDAY GRACE – STREETAMBULA WINTER SESSION


Come per ogni evento che si rispetti, anche gli Streetambuliani hanno voluto, per il loro contest, una sessione (senza alcun fondamento etimologico, diciamo che la radice sess- tira di più) invernale. L’occasione si è presentata quando la QB Music di Milano ha deciso di incidere un disco tributo allo storico album Grace, l’unico completo di Jeff Buckley, per il ventennale della sua uscita (1994-2014). Ogni traccia del disco sarà riarrangiata e incisa, presso gli studi della QB, da un gruppo emergente italiano. Circa tre mesi fa, a Streetambula è stato affidato il compito di selezionarne uno. Presto fatto, tutto lo staff si è messo subito in moto per organizzare il concorso, la cui

Musica

Le Classifiche di Parle Serie a cura di Silvio “Don” Pizzica

Gli Anni 70, altro che Mina, Battisti e “La Febbre del Sabato Sera”.





Musica

La Casa della Musica, una struttura grandiosa alla portata di tutti.

La Casa della Musica di Pratola è una struttura che lascia un sapore dolce sulle labbra delle persone che la frequentano o la visitano, un complesso dedicato alla musica in tutte le sue forme. Trovare qualcosa del genere in un raggio di cinquanta chilometri è cosa impossibile. Siamo andati a renderci conto delle potenzialità e delle attività di questa “Casa” e a farci gli onori abbiamo trovato il signor Quintino Zavarella, presidente anche della Banda di Pratola Peligna. All’interno troviamo spazi ben definiti e assegnati che Zavarella inizia a mostrarci con estrema passione e attenzione. 

23 nov 2013

Musica

Indelirium Records, dieci anni e non sentirli

Ci sono delle realtà della nostra valle che rimarrebbero sconosciute ai più se non fosse per i traguardi raggiunti negli anni. L’etichetta discografica indipendente Indelirium Records del “localissimo” Emiliano Amicosante compie dieci anni di attività. 

Musica


Le Classifiche di Parle Serie 
Gli Anni 60, non solo Beatles e Rolling Stones.


1 Captain Beefheart & His Magic Band - Trout Mask Replica (1969) Experimental Rock, Art Rock
Definito da quel fenomeno (reale, di internet o da baraccone, fate voi) di Piero Scaruffi (in parte reso celebre da Luttazzi nel professor Fontecedro) l’unico album Rock che valga veramente la pena di essere ascoltato, rappresenta l’anello di congiunzione tra il Blues e la malattia mentale. Ventotto schegge impazzite in cui la musica nera nata nei campi di cotone è rovesciata, contorta, destrutturata e poi ricomposta in una scia elettrica.

22 ott 2013

Musica

 Quattro baldi giovincelli che fanno un buon vecchio (e sano) Rock'n'Roll! Un po' di
Beatles, un po' di Elvis e altri mattacchioni del genere”. Cosi si definiscono The Old School, una delle band di punta del panorama indipendente della Valle Peligna. Niccolò, Mario, Giovanni e Luca sono ormai una realtà affermata, nonostante la giovanissima età. Il loro segreto sta tutto nell’energia e nella metodica perfetta durante le esibizioni live, nella scelta di un genere oggi tornato tanto in voga grazie alle sue ritmiche travolgenti, nella tecnica sopra la media dei quattro ragazzi trattandosi di ventenni e nella scelta di puntare anche sulla composizione di pezzi originali, oltre che di cover. Scelta che lascia presagire la necessità espressiva e la voglia di andare oltre i tanti live in regione e magari fare breccia nel cuore di un pubblico più ampio."

22 set 2013

Musica

 «Fedeli alla linea»: l’esperimento Streetambula

La prima edizione di Streetambula è riuscita alla grande sotto tutti gli aspetti: organizzativo (dall’ideazione/progettazione dell’evento alla ‘gestione della piazza’, dall’impressionante numero di partecipazioni all’efficienza dei diversi stand) e artistico (dalla qualità del sound alla professionalità delle band, degli operatori del service, della giuria, degli espositori). Nessuno avrebbe mai immaginato un simile successo, se non altro perché i soggetti promotori – la giovane associazione culturale Nuove Frontiere e la storica webzine di musica indipendente Rockambula – non erano (e non sono) nelle condizioni materiali per poter realizzare il contest nella più totale indipendenza. Nuove Frontiere&Rockambula, però, pur non disponendo di ingenti risorse economiche e propagandistiche hanno dimostrato di possedere intelligenza e capacità che, a guardar bene, non hanno tutti i soggetti oggi impegnati nella promozione di arte, cultura, partecipazione e socialità. Mi riferisco, innanzitutto, alle (determinanti) capacità gestionali e organizzative. La serata del 31 agosto, infatti, rappresenta solo la punta dell’iceberg, la conclusione di un lungo percorso durato ben 7 (sette) mesi: sette mesi di lavoro, impegno, coordinazione, scazzi, promozione, selezione-demo, verifiche di spazi-tempi-possibilità, collette, ridefinizione degli obiettivi, etc…etc… Da questo punto di vista Nuove Frontiere&Rockambula hanno vinto sul campo, dimostrando di aver fatta propria quell’idea di militanza culturale e artistica che permette loro di rimanere «fedeli alla linea anche quando non c’è», di continuare cioè a promuovere musica originale ed indipendente anche in un periodo in cui i luoghi dell’espressione musicale sembrano essere sempre più invasi e colonizzati da ammuffite coverband e da improbabili dj-set a scapito della produzione autonoma e della creatività antiomologatrice ed anticommerciale. In secondo luogo, le due associazioni hanno avuto la straordinaria capacità di catalizzare attorno alla propria idea interesse e simpatie di tante altre soggettività (etichette discografiche indipendenti, radio, studi di registrazione, scuole di musica, tatuatori, scultori, fotografi, cineasti, case editrici indipendenti, etc…), al punto tale da inglobarle nel progetto e sperimentare con esse – elemento, questo, assai innovativo – il grande potenziale di una vera e propria rete organizzativa: rete da cui, di fatto, è stata possibile Streetambula. Per averne un’idea basta riflettere sull’impressionante numero dei partecipanti. Tra le band, ad esempio, oltre alle 8 finaliste (À l’Aube Fluorescente, Too Late To Wake, Doriana Legge, The Old School, De Rapage, The Suricates, DEM, Ghiaccio1) bisogna ricordare che sono state più di 20 quelle a rispondere all’appello iscrivendosi alle selezioni iniziali; band provenienti da tutte le provincie abruzzesi e anche da fuori regione (sulle band e altro: http://streetambula.com/wp/). Non meno numerosa e qualificata la giuria, con Michele Montagnano (Stordisco, V4V Records), Silvio Pizzica (Rockambula, Ondarock, AbExpress), Ulderico Liberatore (Rockambula), Paolo Tocco (Protosound), Daniela De Stephanis (Nuove Frontiere), Piero Lucarelli (responsabile ArezzoWave Abruzzo, associazione FrantiRise), Emiliano Amicosante (IndeliriumRecords), Silvio Mancinelli (Musicalnews), Luciano Liberatore (Bohémien), Giorgio Di Giannantonio (HardGrooves DrumSchool), Stefano Di Bacco (Nuove Frontiere), Daniele Palombizio (CristinePlaysViola). I premi, invece, sono stati gratuitamente (GRATUITAMENTE) messi in palio da ACME StudioRecording (metà del prezzo complessivo per la registrazione di un brano), ProtosoundAreaRadio, GiuseppeZac, Musicalmente, Rockambula e HardGroovesDrumSchool, tutti accorsi a sostenere l’iniziativa. Altrettanto gratuitamente Andrea Ferri ha contribuito alla realizzazione del sito web, mentre Andrea Puglielli ha realizzato il videoclip e il trailer della manifestazione e Ida Basile ha messo a disposizione la sua esperienza sul palcoscenico per presentare la serata. Con i rispettivi banchetti informativi ed espositivi, inoltre, hanno animato piazza Garibaldi: Rockambula, IndeliriumRecords, V4V Records, ToReactRecords, Acme RecordingStudio, NeoEdizioni, RumbleTumbleTattoo, Parle Serie. E non è finita. Mentre Alessandro Baroni (nei panni di fotografo ufficiale) ed il suo braccio destro Alessandro D’Andrea documentavano l’intera serata e Margherita Di Fiore riempiva i momenti vuoti dalla consolle, al lato destro del palco esponevano le proprie realizzazioni artistiche Gianluca Di Bacco, TeschioUrbanoArt, Giovanni Camassa, Patrizio Petrella, Giuseppe Zaccardi e Daniele Petrella: pittura, scultura, fotografia, fumetti per Streetambula, «arte e musica che scende in piazza».

Insomma, se è vero che «l’arte non è uno specchio per riflettere il mondo ma un martello per forgiarlo» (Majakovskij) possiamo affermare che, grazie alla buona riuscita di Streetambula, l’associazione Nuove Frontiere e Rockambula hanno realmente gettato le basi, per la nascita di qualcosa di nuovo: una rete organizzativa, un consorzio, un’associazione tra musicisti, artisti, militanti della controcultura, spacciatori di sogni stupefacenti, promotori di conoscenze e di idee alternative a quelle massificanti e spersonalizzanti al giorno d’oggi sempre più dominanti e pervasive. ‘Voci di corridoio’ sembrano confermare questa nostra intuizione. Mentre scriviamo, infatti, ci segnalano che tra le diverse soggettività che hanno contribuito a realizzare l’iniziativa pratolana siano in corso timidi scambi di e-mail, chattate cospirative, messaggi in codice … che muovono in questa direzione. Rock on!

Edoardo Puglielli

Musica

Streetambula. Perché hanno vinto i De Rapage!


1° De Rapage
 Competenti tecnicamente (ma non solo, vedi cura nell’artwork dei loro lavori e nell’esposizione) e magnifici in fase esecutiva. Dove non giungeva la competenza lo faceva la personalità. Saliti sul palco, sembrava entrata in