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11 lug 2014

SPAZIO…CINEMA

Salve ragazzi! La tanto desiderata estate è arrivata e tutti cercano sollievo al mare o in montagna, ma per chi è costretto a restare in Paese per cause di forza maggiore, vi proponiamo tre film ambientati nella nostra bellissima terra da gustare con una bibita ghiacciata!

Parenti Serpenti (1992)
<<Proprio per questo, me l'avete sempre messo nel didietro, con rispetto parlando…>>
Ambientato quasi interamente a Sulmona, il film del grande Mario Monicelli è divenuto negli anni un vero e proprio cult. Nella prima parte del  film la voce narrante del piccolo Mauro ci presenta la sua grande famiglia che torna nella casa natia per le festività natalizie. In perfetta linea con la commedia di costume vengono descritti i nuclei familiari e rappresentate

29 mag 2014

Spazio Cinema

<<Fra imbecilli che vogliono cambiare tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere!>>(G. Bufalino). Salve ragazzi! Il clima che si sta scaldando e non solo per l’avvicinarso dell’estate: tra discussioni nei salotti televisivi, scandali e sgambetti vari si avvicinano le elezioni! Come sempre tre film a tema.

12 mag 2014

spazio cinema

<<Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato,quando l’ultimo albero sarà abbattuto,quando l’ultimo animale sarà ucciso,solo allora capirete che il denaro non si mangia.>> In questo numero tratteremo tre titoli che hanno come tema cardine qualcosa che ci riguarda direttamente,la natura,l’ambiente la sua salvaguardia e la triste verità che prima o poi tutto si esaurirà.

SOYLENT GREEN 1973

<<Soylent Green è carne umana!>>
E’ un film non recentissimo, ma  è invecchiato bene e pur sempre attuale e in grado di farci riflettere e come ogni genialità del passato anticipa ciò che riserva il futuro. New York, 2022 la terra è ormai sovrappopolata in maniera incontrollabile(o forse si), le risorse sono allo stremo, la povertà dilaga ma ad ogni modo i poveri restano poveri e i ricchi restano ricchi, solo quest’ultimi infatti riescono ancora a permettersi un tenore di vita normale e senza intoppi. Per la gente comune che dorme ammucchiata in auto e dormitori fatiscenti il quasi unico alimento disponibile è il Soylent Green, un nutriente alimento formato snack prodotto da una multinazionale; un poliziotto,protagonista di questa pellicola, a seguito dell’omicidio del capo di questa multinazionale, indagherà e scoprirà raccapriccianti segreti. Decisamente, ecologicamente e socialmente pessimista,ma forse è proprio ciò che serve per scuotere le nostre irremovibili e insensibili menti. Curiosità, Soylent Green è stato più volte citato nei tanto adorati Simpson.

 MaryF.

UNA SCOMODA VERITA’

Uscito nel 2006, praticamente alla vigilia del fallimento degli accordi di Kyoto, il documentario, girato come una conferenza, si basa fondamentalmente su tesi scientifiche che vaticinano effetti devastanti e apocalittici sul clima, a causa dei cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale. Quando uscì ebbe il merito di sdoganare il dibattito ambientalista fuori dai salotti “radical chic” in cui era rinchiuso scatenando polemiche di ogni genere; da discussioni incentrate a smontarne tesi, fino ad attacchi, sia personali che politici, ad Al Gore. “La verità scomoda” e nascosta secondo il film, era la sistematica manipolazione dei dati scientifici da parte delle lobby dell'industria energetica per celare una tesi incontrovertibile. A distanza di quasi dieci anni, il dibattito è ancora aperto tra catastrofisti e chi tende a minimizzare e il problema è ancora aperto. Ma il documentario mostra un’altra verità che ai più sfuggi al tempo dell'uscita del film. Il modello di sviluppo industriale occidentale cosi come concepito dopo la seconda guerra mondiale non è più sostenibile. Le tensioni sociali e geopolitiche dell'ultimo decennio, oltre ai cambiamenti climatici, lo confermano.                                                                             
                                                                                                                                                       Romolo

INTO THE WILD-NELLE TERRE SELVAGGE 2007
<<Vivere soltanto vivere, in quel momento in quel luogo. Senza mappe, senza orologio senza niente. Montagne innevate,fiumi, cieli stellati. Solo io e la natura selvaggia.>>
 Alexander Supertramp Scritto e diretto da Sean Penn , il film tratta della ultima parte della vita di Christopher McCandless, giovane con una particolare filosofia di vita. Dopo essersi laureato, decide di partire per lungo viaggio verso l'Alaska : una sorta di fuga dalla società moderna e consumistica che lo circondava; infatti prima di partire dona tutti i suoi risparmi alla Oxfam(confederazione che lavora per uno sviluppo sostenibile). Durante il suo viaggio Il protagonista avrà modo di conoscere molte persone che in un modo o nell'altro lo aiuteranno a raggiungere la sua meta. Tramite l'uso dei flashback, siamo in grado di apprendere l'essenza del percorso compiuto da Christopher e il valore che hanno per lui libertà e natura, oltre all'importanza di uno stretto contatto con quest'ultima. Molto apprezzato dal pubblico, allo stesso tempo il film non è stato pienamente accettato dalla critica, non ricevendo neanche la nomination alle categorie di Oscar più importanti.

Luca Pizzola


4 apr 2014

Spazio cinema

“Le vittime della censura non sono soltanto i personaggi imbavagliati per evitare che parlino. Sono anche, e soprattutto, milioni di cittadini che non possono più sentire la loro voce per evitare che sappiano.”(M. Travaglio). Salve ragazzi! Il tema di questo mese è la censura e la manipolazione dell’informazione. I media spesso ci pongono in uno stato di “beata ignoranza “ involontaria, ma dobbiamo ricordarci sempre che è un nostro diritto conoscere la verità e far sentire la nostra voce. Buona visione!

23 feb 2014

cinema

SPAZIO…CINEMA

<<Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto, sia egli stesso disposto a tutto per il denaro (B. Franklin) >>. Salve ragazzi! Come si può intuire questo mese il tema caldo è il denaro e, per essere più precisi, i “soldi sporchi”. Questa crisi, che ha messo in ginocchio l’Italia e non  solo,  ci ha abituati a sentir parlare sempre più spesso di speculazioni, truffe e rapine. Vi proponiamo tre film accumunati da questo tema: e voi cosa siete disposti a fare per tanti bei “verdoni”?

22 gen 2014

Cinema

SPAZIO… CINEMA

Salve ragazzi! In questo primo numero del 2014 trattiamo il tema dell’acqua, elemento di enorme ricchezza simbolica nel Cinema che non è solo un mera cornice naturale alle scene, ma può rappresentare con tutte le sue trasformazioni e il suo moto, a volte  lento, a volte incessante, il respiro vitale,  il trascorrere del tempo, può essere la metafora di un viaggio o può dividere o isolare persone o cose, può essere scenario di creature misteriose, catastrofi e vittorie. Vi proponiamo due film che in modo o nell’altro sono connessi a questo tema: buona visione!

23 nov 2013

Cinema

SPAZIO…CINEMA
Ciao ragazzi! Anche questo mese le “solite note” e una  entry di eccezione vi propongono tre pellicole tutte da gustare da soli o in compagnia. Enjoy yourself !

<<Se è la forza che determina il diritto, allora non c'è posto per l'amore in questo mondo>>. MISSION (1986)


1750. Sud America. Il mercenario Rodrigo Mendoza (R. De Niro) uccide in duello il fratello per gelosia. Per espiare la sue colpe, convinto da padre Gabriel (J. Irons), si unisce alle missioni gesuite di proselitismo e supporto alle popolazioni indigene. Presto, però, Portoghesi e Spagnoli iniziano a guardare con diffidenza l’operato degli gesuiti che offrono protezione agli Indios dalla schiavitù e minano i loro interessi economici. Di fronte al rifiuto di lasciare le terre, l’unica soluzione per gli avidi Europei saranno le armi.

22 ott 2013

Cinema

SPAZIO…CINEMA

Salve ragazzi. Ilaria torna carica a consigliarvi qualche film che possano farvi compagnia nelle freddi serate autunnali, sempre con gli straordinari consigli di Maria Francesca e Luca. Buona visione!!!

22 set 2013

Spazio cinema

L’estate è ormai al termine, e allora quale momento migliore per riunirsi e guardare un bel filmone?? Ecco i nostri consigli per questo mese curati da Mary F e Luca!

12 ago 2013

Cinema

Spazio cinema

Salve ragazzi! Questa volta sarò io, la cugina appassionata di cinema della nostra Ilaria, con la collaborazione di Luca Pizzola, a proporvi qualche film per allietare le vostre serate!

23 giu 2013

Cinema

Salve ragazzi!! Anche questo mese avremo il piacere di leggere i consigli cinematografici di un altro appassionato,Luca Pizzola, e sono sicura che non vi deluderà. E’ già Giugno e c’è chi ha gli esami di maturità, c’è chi ha quelli universitari, chi si ammazza di lavoro, e chi beatamente non ha nulla da fare, ma tutti aspettiamo le meritate vacanze. Quei giorni di caldo e di dolce far niente possiamo riempirli con qualche film, no?



<<Quando si cerca il paradiso é necessario tornare con la memoria alla propria infanzia>>  HAYAO MIYAZAKI e LO STUDIO GHIBLI

Per chi non lo sapesse, Hayao Miyazaki non è un film, ma un “maestro”. Fondatore dello Studio Ghibli insieme a Isao Takahaka, nonché ideatore del mitico “Conan il ragazzo del futuro” , Miyazaki è uno dei uomini più fantasiosi e poliedrici del mondo che ha realizzato i film di animazione più belli e pieni di significato che abbia mai visto. Purtroppo in Occidente è conosciuto per pochi film, in particolare per “La città incantata”, miglior film di animazione agli Oscar del 2003, che è stato la prima pellicola che mi ha avvicinato a questo favoloso mondo; inoltre la distribuzione italiana non ha aiutato molto nella diffusione di queste piccole perle.  Chiunque dica che il cartone animato è roba da bambini,a mio modesto parere, si sbaglia.Ci sono cartoni che insegnano molto, soprattutto ai “grandi”. Avrei voluto parlare di un solo film , ma non sono riuscita a decidere perché tutti i film dello Studio meritano di essere visti, gustati e interiorizzati. Sono tutti film che portano con sé significati più o meno profondi volti a denunciare, sensibilizzare o semplicemente ad aprire la mente. La favolosa storia di “Laputa” che insegna piccoli valori di amicizia, amore , rapprensenta la cattiveria umana in tutte le sue sfaccettature, e la speranza e il sogno incarnati dal castello volante. “Il mio vicino Totoro”  che insegna a non avere paura del diverso o “Kiki consegne a domicilio” in cui si predica l’importanza di crescere con una mente aperta al nuovo. “La principessa Mononoke” in cui si denuncia l’inutilità della guerra e l’ossessiva ricerca del potere, anche se nasconde moltissimi altri significati che spingono alla riflessione e al dibattito. “Nausicaa della valle del vento” in cui si insegna l’amore per la natura e il rispetto di ogni forma di vita. Ci sarebbero altre decine di film di cui parlare,ma finirei per scrivere un papiro. A rendere ancora più spettacolari questi film sono i disegni, le musiche sempre diverse e magnifiche e i personaggi che incarnano sempre l’”uomo in tutta la sua umanità”, consentendoci un tuffo in una fantasiosa realtà.

 Ilaria Presutti

<<Noi siamo, senza possibili eccezioni di sorta, a prova di errore e incapaci di sbagliare.>> 2001: ODISSEA NELLO SPAZIO

Da molti considerato come il capolavoro del grande regista Stanley Kubrick, vincitore del premio Oscar per gli effetti speciali, questo film lascia un profondo solco nella storia del cinema. Di genere fantascientifico, la storia tratta principalmente di una spedizione spaziale verso Giove - a causa di un monolite rinvenuto sulla terra - di 5 astronauti, supportati da  HAL , un supercomputer dotato di una sofisticata intelligenza artificiale. Il film è accompagnato da una splendida colonna sonora, soprattutto nella scena iniziale e finale, tratta dall'inizio del poema ''Cosí parlo Zarathustra'' di Richard Strauss. “2001” introduce una nuova visione del continuo progresso tecnologico, davvero fiorente negli anni '60 e '70,  muovendone contro una profonda critica. Il film abbraccia anche molte ''nuove'' teorie scientifiche come quella della ''Teoria degli antichi astronauti'' che ipotizza un eventuale contatto tra extraterresti e i primi ominidi spiegando cosi la nascita della nostra cultura. Questo capolavoro oltre ad essere considerato da molti registi, tra cui George Lucas, padre del genere fantascientifico, riesce anche a suscitare nel pubblico una profonda riflessione sull'etica e sulla nascita dell'uomo.
                                                                                                                  
<<Lambeau: Con questo ragazzo è una partita a poker. Non fargli sapere le tue carte. Probabilmente ha perfino letto il tuo libro, se l'ha trovato!>> WILL HUNTING: GENIO RIBELLE

Questo film, scritto a due mani da Matt Damon e Ben Affleck per il quale hanno vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, annovera nel suo cast oltre ai giovanissimi Damon e Affleck, un fantastico Robin Williams che difatti  vince il suo unico Oscar per questa interpretazione (Miglior attore non protagonista). Matt Damon veste i panni di Will, un giovane orfano con vari problemi penali e sociali,ma dotato di un intelligenza fuori dal comune. Il ragazzo viene notato dal professor Lambeau mentre risolveva problemi matematici di alto livello, cosi' i due iniziano a collaborare. Will è costretto dal giudice a frequentare uno psicologo ed è proprio qui che stringe un forte legame con il professore di psicologia Sean McGuire, interpretato da Williams. Risaltano per la particolare bellezza e profondità i dialoghi che spesso riguardano problemi vicini ai ragazzi della nostra società, come la paura dell'abbandono, la chiusura emotiva e la totale assenza di fiducia verso le persone al di fuori del loro ambiente.

Luca Pizzola



23 apr 2013

Cinema


SPAZIO...CINEMA
Salve ragazzi! E’ finalmente passata una delle sessioni di esami più infernali che abbia mai visto  che mi hanno precluso uno dei piaceri della mia vita: il Cinema. Nonostante ciò ho trovato alcuni film che meritano di essere visti.

<<Anche con gli occhi spalancati...non riesco a vedere niente>> ZATOICHI
Non credo di aver mai accennato di essere un’ appassionata della cultura giapponese, divoratrice di manga  e amante di un uomo eccentrico e poliedrico: questo signore è Takeshi Kitano. C’è però una persona che nutre una vera e propria venerazione per quest’uomo: mia cugina, Maria Francesca Carosa, è stata per questa ragione una preziosissima collaboratrice. In questa pellicola vediamo il “gran maestro Kitano” cimentarsi nel racconto di un rivisitato “Zatoichi”: lo “Zatoichi” che per oltre venti anni è entrato negli schermi giapponesi,questa volta diventa "beat". Veniamo al dunque! “Zatoichi” è un massagiatore cieco, amante del gioco d'azzardo, fenomenale con la spada e difensore degli indifesi, inutile dire che è invincibile in ogni sua azione! Il film è un “jidaigeki”, cioè un film storico di costume. Ambientato nel Giappone del XIX secolo, segue le vicende di questo antieroe che dopo il suo vagabondare giunge in un piccolo villaggio dove adempirà il suo dovere di difensore dei deboli, il tutto condito dall'elegante violenza e comicità “alla Kitano” e da una tipica teatralità in cui niente è ciò che sembra. Sicuramente un film non per tutti, chi non è appassionato o abituato al genere magari lo troverà un po’ lento, ma suvvia “open your minds!”.

<<Dove la gente normale ha un cuore, Neil Mccormick ha un buco nero senza fondo e se non ci stai attento puoi cadere sempre e perderti per sempre>> MYSTERIOUS SKIN

Non ci volevano di certo “le Iene” per sapere che la pedofilia esiste e che è un problema grave  sempre più diffuso. “Mysterious Skin” è un film del 2004 di Gregg Araki che, senza mezzi termini,  punta il dito contro la violenza minorile. Esso narra la storia di Neil e Brian, due giovani accumunati da un triste e oscuro passato: all’età di otto anni, infatti, subirono le violenze del loro allenatore di baseball, esperienza che condizionò duramente le loro vite. Neil ha innalzato davanti a sé una corazza protettiva: niente amore nè intimità, ma solo una vita al limite, alla ricerca delle sensazioni più forti che lo facciano sentire vivo, speciale, quelle stesse sensazioni che gli avevano rubato l’innocenza. Brian, invece, è rimasto talmente traumatizzato, da aver rimosso e sostituito quel doloroso ricordo con una realtà alternativa: un rapimento alieno. E’ un peccato che questo film sia stato scarsamente pubblicizzato in Italia e non solo. Il punto di forza del film sta nel fatto che viene assunto il punto di vista della vittima raccontando ciò che resta delle loro esistenze dopo una esperienza così traumatica e dei loro tentativi di lasciare entrare dentro di sé un spiraglio di speranza e di rinascita.

<<Tu lavori per me. Tutti lavorano per me>>  LA FRODE
Cosa si può dire di questo film se non che è la chiara rappresentazione della nostra società ormai asservita al “dio denaro”, in cui gli scandali finanziari e non solo sono all’ordine del giorno. Opera prima di Nikolas Jarecki, il film si apre con il sessantesimo compleanno del protagonista, Robert Miller, magnate della finanza, padre di famiglia amorevole, un uomo dalla vita perfetta.Bastano però appena cinque minuti per far crollare questa visione idialliaca: una giovane amante, un enorme buco nel bilancio aziendale da lui stesso provocato e annesso tentativo fraudolento di vendere la sua azienda a una grossa banca di investimenti. Ad aggravare la situazione un incidente d’auto in cui perde la vita la sua amante e un detective alle calcagne. Assistiamo allo sfaldamento tassello dopo tassello della vita di un uomo che aveva tutto, a una storia di crisi in ogni sua declinazione: finanziaria, etica e familiare. Una storia fatta di scelte tra ciò che giusto e ciò che conviene, in cui nessun personaggio è positivo. Non è di certo un capolavoro , ma è un thriller avvincente, realistico, ben scritto e con un buon cast. In più vediamo Richard Gere finalmente lontano dalle solite commedie rosa che onestamente hanno davvero stancato.
Ilaria Presutti

22 mar 2013

Cinema


Ciao ragazzi! In questo triste martedì 12 Marzo, mi ritrovo a scrivere quattro righe su alcuni film: è la soluzione migliore per non pensare alla “Remuntada” del Barca, cavoli!


“Tu sei brava. Tu sei carina. Tu sei importante”  THE HELP

Siamo nei primi anni degli anni ‘60 a Jackson, Mississippi, Skeeter è una giovane neolaureata, che sogna di diventare giornalista. Estremamente ironica e di mente aperta, diversamente dalle sue coetanee, la ragazza inizia a lavorare in un piccolo giornale locale, tenendo la rubrica di economia domestica con il supporto dei preziosi consigli di Aibileen, domestica “di colore” della spietata “reginetta del Bridge”, Ally. Sempre più distante dal mondo bigotto e razzista della sua cittadina, Skeeter inizia a raccogliere le testimonianze di soprusi, ingiustizie, violenze subite dalle  domestiche “negre” fino a realizzarne un libro, suscitando scalpore in quel mondo tanto finto da essere purtroppo vero. Film interamente al femminile, in cui la presenza maschile è del tutto marginale e comunque offuscata dalle bellissime interpretazioni delle protagoniste, in particolare di        Octavia Spencer (Mimmy). La pellicola affronta la tematica del razzismo con un tono più leggero , ma non per questo banale. Ma più di tutto parla della piccolezza delle persone, della “perfida cattiveria” che umilia, emargina ciò che,secondo criteri meramente etnocentrici, è considerato diverso o pensa diversamente. Racconta un pezzo storia che ha caratterizzato molti Paesi, e che purtroppo continua a  essere radicato in molte realtà, seppure in modo marginale. E racconta la nobiltà d’animo delle persone che riescono ad amare anche il nemico (il bianco), accudendo, crescendo e amando i figli dei loro “padroni”, che un domani potrebbero divenire loro “carnefici” solo per conformarsi all’abietto  pensiero dominante della società. Parla della forza di reagire, di iniziare, anche a piccoli passi,a cambiare le cose, non solo per se stessi, ma per tutti coloro che vivono oppressi da qualcuno che non ha alcun diritto di privarli del sacro diritto della libertà. E’ la storia di un leggero e soffocato grido che è destinato a divenire sempre più forte, <<perchè il vento delle libertà inizia a soffiare>>.



“La senti?? Questa è emozione!”  IL LATO POSITIVO

Ammetto che questo non è poi un gran “filmone”, ma è davvero divertente e piacevole. Pat è un professore di storia che viveva una vita normalissima, finchè non scopre la moglie in piena fornicazione con il proprio amante, che in seguito picchierà a sangue. Questo evento causerà a Pat un disturbo bipolare , che lo costringerà a trascorrere alcuni anni presso una casa di cura. Ed è proprio qui che inizia la nostra storia che mostrerà come il protagonista sia diventata una persona diversa, un po’ bizzarra e lontana dalla “normalità” dei suoi concittadini. E’ proprio nella sua stessa città che incontra Tiffany, giovane donna rimasta sotto shock per la prematura morte del marito e dedita al sesso compulsivo come lenitivo al profondo dolore. Seguiamo l’evoluzione del loro rapporto dal primo incontro-scontro, la loro anticonvenzionale amicizia, per giungere al loro riscatto, il tutto colorito con una leggera follia nelle loro esternazioni, che stridono fortemente con le convenzioni sociali a cui le persone “normali” si conformano, almeno in apparenza. Infatti, tutti in fondo siamo un po’ matti, l’unica differenza è che i “non matti”, i cosiddetti “normali” soni più bravi a soffocare tali follie, evitando il più possibili comportamenti che possono suscitare giudizi e imbarazzo. Al di là del finale, per certi aspetti prevedibile, il film è un inno alla positività, all’amore più sincero e vero, e alla diversità : è un invito a essere sempre se stessi, senza temere il giudizio perché la perfezione non appartiene a questo mondo mortale.



“Credi che i pugni siano un’arma?” ONCE WERE WARRIORS

Premetto che questo film è un po’ vecchiotto (lo si può guardare interamente su YouTube) e che è incredibilmente  violento, ma desideravo farlo conoscere  poiché  tratta un tema a me molto caro: la violenza sulle donne, in particolare quella domestica. Jake e Beth Heke sono una coppia di discendenti Maori che vive in una periferia degradata con i loro cinque figli. Jeke è un precario, un alcolizzato che vede nei pugni la soluzione per tutto, che non esita picchiare della moglie ogni volta che lo contraddice. Nonostante il clima di terrore e i continui abusi Beth continua ad amarlo, fin quando un evento drammatico, che lacera letteralmente il cuore, porta Beth a reagire , a cambiare vita per amore dei suoi figli. E’ una potente storia di amore, perdita, violenza e rinascita, non solo della donna stessa che trova la forza di uscire dalla condizione di schiava ,ma anche culturale: nel toccante discorso finale di Beth al marito emerge lo spirito guerriero del popolo Maori, che risiede nella forza di combattere per ciò che giusto,e non nella mera violenza. Il film evidenzia anche come un popolo tanto  fiero e temuto, abbia perso la propria storia, cultura, tradizione e lingua, e sia stato costretto a uniformarsi agli schemi della civiltà occidentale, soffocando il glorioso passato in alcol e nell’ ostentato culto della forza fisica. Travolgente e crudo, questo film non è sicuramente adatto per i deboli di cuore!

Ilaria Presutti

22 feb 2013

Cinema


Ciao ragazzi. E’ arrivato febbraio e con esso San Valentino, il Carnevale, Sanremo e persino le elezioni. Mamma quanta roba in un mese così breve: ci sarà spazio per un film???

<<Se è vero, tutto il mondo vorrà esserci>>
ZERO DARK THIRTY
Dalla regista di “The Hurt Locker”, immeritato, a mio parere, miglior film agli Oscar del 2010, questo film rappresenta la cronaca investigativa dei dieci anni che hanno portato alla cattura di Osama Bin Laden. Il film si apre con uno sfondo nero e le strazianti registrazioni (reali) dell’11 Settembre delle persone a bordo degli aerei e nelle torri, per poi introdurre la protagonista, Maya, agente CIA, inviata in Pakistan per le ricerche del più famoso terrorista moderno. La narrazione lenta e funerea, intervallata da alcuni momenti più adrenalinici e violenti, si concluderà con l’uccisione del leader  di Al Quaeda il 2 Maggio del 2011. Che crediate o meno a questa storia, poco importa, perché è davvero un bel film che affronta diversi temi: dai dubbi metodi spionistici utilizzati per estorcere informazioni (torture), alla diffusa misoginia che caratterizza gli ambienti militari ( e non solo), fino all’importanza della tenacia e della risolutezza per il raggiungimento degli obiettivi. Ad avvalorare il film è sicuramente la perfetta interpretazione di Jessica Chastain, in forte odore di Oscar.

<<Lei convincerebbe un cane a dimenarsi al posto della coda?>>  
SESSO & POTERE
Al di là del titolo italiano fortemente banale e riduttivo (in inglese “Wag The Dog”, trovo questo film incredibilmente geniale e divertente. Interpretato da due mostri sacri del cinema, Robert De Niro e Dustin Hoffmann, affronta il tema della manipolazione dell’opinione pubblica attraverso i mass media. E’ un film tanto verosimile quanto profetico (poco tempo dopo si avrà infatti il “Sexgate”). A poche settimane dalle elezioni presidenziali USA, il presidente uscente è coinvolto in uno scandalo sessuale: come rimediare al disastro? Semplice, chiamare un “professore-non -si-sa-di-che-cosa aggiusta tutto”. Si coinvolge un produttore cinematografico e si inventa una finta guerra contro l’Albania per deviare l’attenzione. E’ una pellicola che fa riflettere sì, ma soprattutto morire dal ridere. Per chi vuole dedicarsi a una visione più impegnativa relativa a questo tema, consiglio “Quinto Potere” di Sidney Lumet (1976).

<<Perché io e quelli che amo scegliamo persone che ci trattano come fossimo nulla?>>
<<Accettiamo l’amore che pensiamo di meritarci>>   
NOI SIAMO INFINITO
Tratto dal romanzo “Ragazzo da parete” di Stephen Chbosky (che è anche il regista) il film affronta una serie di tematiche “adolescenziali” con una sincerità e tenerezza raramente riscontrabili in altre pellicole di questo filone, a tal punto da creare un forte legame emotivo con lo spettatore, che è portato a ricordare tutti i momenti di quell’età, belli e brutti che siano. Charlie, adolescente timido, insicuro e molto intelligente, ha alle spalle due eventi drammatici che hanno segnato profondamente la sua esistenza. Lui, infatti, non si è mai aperto al mondo fino all’incontro con Sam e Patrick, due bizzarri fratellastri che lo faranno sentire per la prima volta vivo. Il film alterna momenti fortemente drammatici a momenti molto più leggeri e divertenti, ma ciò che colpisce è lo sguardo angelico e malinconico di Charlie che lascia presagire qualcosa di più oscuro. Al di là di tutte le tematiche toccate, la bellezza del film sta nel mostrare l’amore in tutte le sue forme: quanto dolore se dato nel modo sbagliato, quanto possa essere meraviglioso e puro e quanto possa essere forte da creare un legame indissolubile. Non ho altre parole per descrivere quanto mi sia piaciuto questo film (e anche il libro), quanto abbia adorato l’interpretazione degli attori e soprattutto quella di Ezra Miller (Patrick) e quanto abbia osannato l’intera colonna sonora (The Smiths e David Bowie). Consiglio, se possibile, di vederlo in inglese perché è davvero superiore.

Ilaria Presutti

22 gen 2013

Cinema


SPAZIO…..CINEMA

Ciao a tutti ragazzi. Ebbene sì, purtroppo le feste son finite e ora si torna alla solita routine, ma nonostante lavoro, studio e esami, si può sempre ritagliare un po’ di tempo per un buon film.

“Si possono ancora comprare le bandiere naziste? Certo,se sei cretino”  ELEPHANT

Se il mese di dicembre ci ha portato tanto divertimento , grandi abbuffate e doni, sul fronte americano una notizia ha sconvolto tutto il mondo: la strage nella scuola di Sandy Hook ha riaperto  l’ormai decennale dibattito sulle armi facili in USA. In merito vorrei consigliare,per chi non lo avesse mai visto,” Elephant” di Gus Van Sant (anno 2003) vincitore della Palma d’oro come miglior film e regia a Cannes. Film bello quanto sconvolgente che nella prima parte si limita a registrare la routine di una giornata scolastica come tante altre evidenziando  alcuni dei problemi dei giovani( disturbi alimentari, emarginazione , ecc).E’ proprio questa calma piatta e annichilente, accompagnato da una serena  musica classica, che lascia presagire che anche un giorno normalissimo può trasformarsi in un incubo,che è narrato dal regista con uno stile cinico e distaccato: è il  compimento di un gesto incomprensibile, un esplosione di violenza  che può lasciare solo un senso di vuoto nello spettatore.

“Era peggio di LSD andato a male”   VALZER CON BASHIR

Appare assurdo pensare che nel 2013 ci siano ancora così tante guerre e appare ancora più assurdo pensare che ne esista una da più di 50 anni: parlo ovviamente del conflitto israelo-palestinese. Esistono molti film che hanno trattato questo tema: tra tutti quelli che ho visto il più interessante e originale è stato “Valzer con Bashir” del regista israeliano Ari Folman. Film documentario di animazione, vincitore del Golden Globe , è incentrato sui conflitti del Libano degli anni ’80 . il film con una animazione grottesca narra in maniera drammatica dell’atrocità di quella guerra troppo assurda per essere vera. I fatti vengono scoperti uno alla volta insieme ai ricordi dello stesso regista,che vi ha partecipato in prima persona e che, per dolore, li aveva rimossi. Ma più gli eventi vengono a galla, più ci si sente smarriti e si vuole dimenticare. In un climax crescente di violenza, nell’epilogo si sfocia nella cruenta strage di “Sabra e Shatila”. È proprio in questo momento che  l’animazione lascia spazio alle immagini reali di tale massacro,  che con la loro crudezza dicono molto più di mille parole.

“I sentimenti umani sono come le opere, si possono simulare” LA MIGLIORE OFFERTA



Non sono mai stata un’amante dei film italiani, ma Giuseppe Tornatore lo adoro e anche questa volta è riuscito a confezionare un nuovo piccolo capolavoro. È uno dei pochi film che è riuscito a tenermi in uno stato di ansia e angoscia per più di due ore. Protagonista della storia è Virgil Oldman( interpretato da uno strepitoso Geoffrey Rush), eccentrico antiquario e battitore d’asta, tanto ricco quanto solo, che ha avuto una sola donna nella sua intera vita: l’arte. La sua esistenza  viene sconvolta da una giovane donna , Claire , che lo incarica di effettuare una valutazione degli oggetti preziosi della sua villa , ma la giovane non si presenta mai agli appuntamenti. L ’aurea misteriosa della donna incuriosisce tanto Virgil, che arriverà a scoprire il suo segreto e instaurerà con lei un rapporto di amore-odio che scaturirà in un finale amaro, solo in parte prevedibile. In un gioco tra verità e finzione, Tornatore mette in scena la storia di un uomo che ,nonostante l’età, scopre l’amore,  un nuovo se stesso e ,dopo tanto tempo, “pezzo dopo pezzo”,si apre al mondo ma …. “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”.

Ilaria Presutti 

17 dic 2012

Cinema


SPAZIO ………. CINEMA


Il cinema è una  forma d’arte nonché uno dei fenomeni culturali più importanti del XX secolo. In poco più di cento anni il cinema ha seguito un percorso evolutivo sorprendente: dai rudimentali esperimenti dei fratelli Lumière ai moderni film digitali. Qui però non siamo in un corso di cinematografia e di certo non vi annoierò con excursus storici o analisi tecniche;  da semplice appassionata  voglio parlare dei film che mi hanno colpita, che mi hanno insegnato qualcosa, che mi hanno fatto riflettere,  piangere o semplicemente ridere a crepapelle: perché il cinema è un  ”occhio aperto sul mondo” (Joseph Bédier), ma anche una finestra aperta su ragione e sentimento.

 A me non può capitare!!!! “GIRL, POSITIVE

Film del 2007, interpretato dalla Kelly Taylor di Beverly Hills( Jenny Garth),  affronta coraggiosamente il delicato tema dell’AIDS tra i giovani. Il film si apre come la solita commedia adolescenziale, possedendone tutti gli ingredienti: un liceo, tanti ragazzi con ormoni in festa, sesso e droga. Tuttavia ha un ingrediente in più: mostra quanta ignoranza aleggia intorno a tale malattia e quanto essa  sia considerata ancora un tabù. Il problema principale è rappresentato dal fatto che, tradizionalemente, è stata considerata una malattia tipica di omesessuali e tossicodipendenti, pertanto i giovani eterosessuali si sono sempre sentiti estranei ad essa, quasi intoccabili, ignorando l’importanza del sesso sicuro.  Il messaggio è forte e chiaro: USATE IL PROFILATTICO!!!

Pensa apese!!!!  “BEE MOVIE

E’ un film della Dreamworks che racconta la bizzarra avventura di Barry, una simpatica apetta neo-laureata, che oppressa dalla metodica e limitata vita del suo alveare, decide di scoprire il mondo esterno, violando una regola sacra: “mai parlare con gli umani!”. Barry stringe amicizia con Vanessa, fioraia di New York, dalla quale scopre che gli umani si servono ormai da secoli del miele prodotto faticosamente dalle api. La coraggiosa ape, con l’appoggio della nuova amica, porta in tribunale l’intera razza umana. La sentenza porterà conseguenze negative per tutto l’ecosistema: ce la farà Barry a salvare la  natura? Il film non solo diverte lo spettatatore con  gag esilaranti, ma insegna che anche il più piccolo dei lavori, se fatto con impegno e dedizione, porta a un grande risultato e l’importanza di RISPETTARE LA NATURA in ogni sua forma.

“Ce l’hai un lavoro per me???” : A CHI APPARTIENI

E’ un mediometraggio-scandalo  a low budget di Gianluigi Belsito e Michele M. Caricola, interpretato interamente da attori esordienti. Ispirato a una storia vera, la pellicola narra la storia di un giovane neolaureato dal curriculum eccellente che, vedendo le porte del lavoro sbarrate , entra nel mondo della prostituzione gay. Il film estremamente duro, diretto e a tratti grottesco è una chiara rappresentazione dell’Italia di oggi, in cui “l’appartenenza conta più della meritocrazia”, in cui ogni giorno giovani brillanti sono costretti  a rinunciare ai propri sogni, per i quali hanno speso tempo, denaro e forze e ad accettare lavori ( se sono fortunati) che mai avrebbero immaginato. Nonostante la scelta della prostituzione può apparire come una estremizzazione, può essere utile sapere che attualmente esiste una inchiesta sul fenomeno in ascesa dei cosiddetti “prosti-studenti”. Inoltre la prostituzione fisica può essere intesa come metafora della prostituzione sociale e mentale, che nella nostra società rappresenta il lasciapassare per il mondo del lavoro. Nitido affresco di una Italia che sta affondando, in cui anche l’ultima speranza sta morendo. “A chi appartieni” mira a mettere a nudo la DURA VERITA’ DEL PRECARIATO, una verità ormai ovvia, che ben  pochi, però, hanno il coraggio di denunciare. Consiglio vivamente a tutti di vedere questo film, che sarà disponibile al pubblico nella primavera del 2013; nel frattempo invito a dare un’occhiata al trailer su Youtube.

By Ilaria Presutti