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24 dic 2013

La musa di un folle artista


  • La musa di un folle artista-puntata 16

  • “Un viale fiorito si apriva di fronte a me e una brezza leggera mi spingeva a camminare. Guardavo i fiori di mille colori sbocciarmi intorno,ma d’improvviso i petali e le foglie si fecero nere e caddero a terra. I tronchi degli alberi si trasformavano in figure e cominciavano a parlarmi. Mia madre,la zia Carol,il direttore <<Che delusione>> ripetevano e mi spingevano con violenza.”

19 dic 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 15

Mi svegliai qualche ora dopo e aprendo gli occhi riconobbi subito il suo tavolino,quello su cui buttavo la borsa appena arrivavo,la tv e lo scaffale,e mi accorsi di essere sdraiata sul suo divano. <<Grazie a dio,allora era tutto un sogno non te ne sei andato davvero!>> mi alzai di scatto per cercarlo ma vidi solo il suo coinquilino <<Mi dispiace se ne è andato per davvero!>>. 
Fu come ricevere una nuova coltellata,ma questa entrò più facilmente seguendo la ferita lasciata dalla prima. <<Piangi pure se vuoi,ma non credo servirà a molto,ci ha abbandonati tutti più o meno nello stesso modo,ha portato solo la sua macchinetta con lui ed è andato via.>> <<Non ho più lacrime,credo di non avere più niente ormai.

17 dic 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 14

Il tempo trascorso insieme a lui passò veloce e ,senza che me ne accorgessi,arrivò la fine dello stage. 
Era il mio ultimo giorno al giornale e il cielo sembrava rattristarsene con me. Essendo inglese sono abituata alla pioggia eppure ,ogni volta che cade giù, provo un senso di inquietudine. Probabilmente è perché quando ero piccola e pioveva la zia Carol mi diceva sempre che le nuvole piangono quando vedono qualcosa di sbagliato sulla terra,e cercano con le loro lacrime di lavare via la sofferenza.

14 dic 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 13
Qualche giorno dopo andai al Moonlight e lo trovai lì seduto con tutti gli altri,mi vide e prima che gli fossi più vicina accennò ad un veloce ed insicuro “ciao” per poi riversare lo sguardo sul pavimento. 
Mi avvicinai cercando di nuovo i suoi occhi,ma fece finta di nulla e mi avvicinò solo la guancia affinché potessi baciarlo, gli altri salutandomi intonarono una leggera e sottile risatina e per quanto non mi sentissi a mio agio mi sedetti accanto a lui.

9 dic 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 12


Non ne avevo mai fumata una prima ma, per sentito dire, sapevo che faceva stare bene e così,disperata,volli provare. Iniziai a fumare,non era molto diversa da una sigaretta normale ma il sapore era migliore e boccata dopo boccata mi sentivo più rilassata. Le mie labbra rilasciavano lentamente una nuvola di fumo al cui interno c’erano tutti i miei pensieri,le mie angosce,i miei sensi di colpa che pian piano uscivano via e si dissolvevano nell’aria. 

7 dic 2013

la musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 11


Riflettei a lungo sulle sue parole e sul suo sguardo,mi lasciarono una strana sensazione addosso,pensavo si fosse divertita e fosse contenta di me e della mia vita a Londra,eppure perché salutarmi con quelle parole,con quello sguardo così profondamente triste,quasi a voler predire una sciagura,quasi come se fosse l’ultima volta che ci vedessimo. 

2 dic 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 10

Portammo la zia Carol a fare un giro tradizionale non come nostro solito,lui si proponeva costantemente di fotografarla e lei non si sottraeva,ciò nonostante il ruolo dei turisti non ci si addiceva proprio e per diminuire la noia di quei posti così convenzionali,inventavamo dei giochi,fingevamo di essere giapponesi e fotografavamo qualsiasi cosa anche gli oggetti più insulsi emettendo strani ghigni di compiacimento. 

28 nov 2013

la musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 9

Non avevo più sonno,fame,sete,perché lui era il mio letto,il mio cibo,la mia acqua. 

Mi ripeteva sempre che noi siamo fatti del nostro spirito ed è l’unica cosa che conta davvero nella vita,per questo abbiamo il dovere di curarlo e nutrirlo,e l’unico nutrimento possibile è l’arte. Lui lo sfamava con la fotografia,e io per riflesso nutrivo il mio spirito di lui perché lui era la mia arte.

24 nov 2013

La musa di un folle artista-puntata 8

La musa di un folle artista-puntata 8

Il giorno dopo non lo sentii e non avvertii neanche il bisogno di farlo. Era bastata una semplice frase per farmi stranire, detta da altri probabilmente non avrebbe avuto alcun’ eco in me,ma detta da lui era come un pugno nello stomaco. Mi accorsi in quel momento di quanto tutte le cose che ci accumunavano fossero insignificanti se paragonate a quella profonda differenza. 
Per lui l’amore era un sentimento così frivolo,quasi insignificante,usato solo per provare piacere e lubrificarsi l’anima,per me al contrario era qualcosa di così tanto profondo,che l’avevo richiuso in fondo a me stessa,per paura di sprecarlo.

22 nov 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 7

Durante la notte non chiusi occhio,ripetevo a memoria ogni singola parola detta e non riuscivo a cancellare dalla mente il suo viso. Anche durante il giorno al giornale continuavo a ripensare a quello che era successo e un sorriso mi rimase stampato sul viso per tutto il tempo. Nonostante ciò mi sentivo irrequieta e mentre scrivevo al computer gli articoli affidatimi,battevo freneticamente le punta delle unghie sul tavolo e muovevo a ritmo il piede,aspettando con ansia un suo gesto anche semplicemente un messaggio.

17 nov 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 6

Il giorno dopo non riuscii a togliermi dalla mente la sua figura, quel suo sguardo tanto profondo e a tratti triste, come quello di chi nasconde un segreto. Il mio istinto narcisistico mi spinse a pensare di poterlo svelare e di essere l’unica in grado di salvarlo. Cosi’ decisi di tornarlo a cercare. Camden di giorno era ancora piu’ bella, la luce si rifletteva sui visi delle persone per poi diffondersi tra i fumi.

15 nov 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 5

In fondo alle foto non c’era la firma dell’autore e il barista impegnato a versare brocche di birra e a preparare cocktail non mi sembrava proprio la persona più adatta a cui chiedere, inoltre fuori aveva iniziato a piovere a dunque molte persone rientrarono affollando il locale. Ne approfittai per uscire a prendere una boccata d’aria, mi sedetti sul marciapiede, presi un paio di volte in mano il cellulare e poi mi misi a guardare il cielo nero tormentato dalle nuvole.

11 nov 2013

La musa di un folle artista


La musa di un folle artista-puntata 4

La mattina arrivo’, ero così in ansia. Non era tanto la volontà di vincere che mi inquietava,quanto la paura di essermi sbagliata così profondamente,di aver confuso ancora apparenza e realtà e di offendere in un qualche modo l’anima di quella persona. Dieci minuti prima le 17 Valerie rientrò e disse che il direttore aveva scelto Marco. Sprofondai invasa dalla vergogna. Tornata alla mia postazione trovai un biglietto vicino il computer. “Ognuno ha un posto di Londra nel cuore,dove lascia impressa la propria anima. La mia è impressa nell’ombra, un giorno anche tu troverai la tua!” Ricordo ancora il senso di orgoglio e fiducia che provai per il mio istinto,ebbi la dimostrazione di potermi fidare di ciò che la mia anima mi suggeriva! Marco scrisse l’articolo su uno scandalo scoppiato in quei giorni riguardante alcuni appartamenti,non a norma di sicurezza,affittati a costi esorbitanti agli studenti,e riscosse un discreto successo.

7 nov 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 3


Le giornate si susseguirono tutte più o meno nello stesso modo, il giorno eravamo impegnati al giornale,che assorbiva quasi tutte le nostre energie,e le poche che ci restavano le esaurivamo la sera in qualche locale,al cinema o semplicemente in un qualsiasi pub del centro prendendo in giro alcuni buffi tipi della redazione davanti ad una birra. Il quarto giorno venne a trovarci il direttore del giornale,un uomo alto e di bell’aspetto,le rughe del viso seguivano un sorriso dolce e solare. Con poche parole si complimentò per i nostri lavori e ci propose una sfida,avremmo dovuto intervistarlo e l’articolo migliore sarebbe stato ricompensato. Capii subito che non avrei mai potuto intervistare una figura così particolare in modo classico e convenzionale. L’occasione mi si presentò prima di quanto pensassi.

4 nov 2013

La musa di un folle artista

La musa di un folle artista-puntata 2

D’improvviso il treno frenò e mi risvegliai dallo stato di trans nel quale ero scivolata,scossi la testa come per scrollarmi di
dosso quei pensieri ,che ancora una volta si erano impadroniti della mia mente, e ripresi a leggere Anna Karenina che avevo tra le mani. Mancava ormai poco a Londra,tuttavia ebbi modo di leggere altri 3 capitoli che mi bastarono per smettere di pensare. Poi finalmente il treno si fermò e la voce registrata proclamò l’arrivo alla stazione di London Bridge, il dottore mi aiutò a prendere la valigia dal vano porta oggetti e mi congedò cordialmente,io ringraziai e salutai con un arrivederci.

28 ott 2013

La musa di un folle artista

Parle Serie da spazio ad una giovane ragazza pratolana con la passione per la scrittura: Claudia Di Meo. La musa di un folle artista è il titolo del racconto che verrà pubblicato in sedici puntate il Lunedì e il Venerdì. Buona lettura a tutti.