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23 dic 2013

Neo.Edizioni

L’amore non si cura con la citrosodina

Dopo il successo di “Poesie antirughe”, Alessandra Racca torna con le sue poesie scanzonate, appassionate, femminili, pop, confermandosi come una delle voci più originali e sorprendenti della poesia contemporanea.

C’è sempre il rischio di fare un’indigestione: d’amore, certo, ma soprattutto di vita. E c’è il rischio che il tutto si piazzi proprio lì, a metà tra il cuore e lo stomaco. Che poi ci si mette il tempo, la routine, i ricordi, le scelte fatte; i mille ripensamenti, le altrettante illuminazioni: piccoli accenti di tante giornate, che a metterli insieme non esce una frase. Se non la poesia più inaspettata, divertita, intelligente.

23 nov 2013

Neo.edizioni

Gobbi come i Pirenei

“ Un romanzo picaresco e beffardo” Gianni Mura su La Repubblica

Piantato come un mal di denti al centro dell’Italia dei superlativi e dell’eccellenza, c’è un nuovo personaggio: Eugenio Bollini.
Ciclista di professione, con risultati modesti alle spalle, ossessionato dal suo Quoziente Intellettivo – “ottimo per rendersi conto di come va il mondo ma non abbastanza per migliorarlo” – dà inizio al proprio riscatto partendo da un divorzio con tanto di prole e da una promessa fatta a suo padre in punto di morte. Da qui vecchi e nuovi personaggi si intrecciano con la sua vita mediocre per accompagnarlo fino all’ultima grande sfida. Avvincente come una gara ciclistica, appassionato come una storia d’amore, Otello Marcacci con una scrittura ironica, vivace, travolgente, scrive un romanzo dove sport, vita e anarchia si combinano per dire che la mediocrità è forse l’ultimo baluardo contro la corruzione che investe ogni cosa. E che forse è proprio da questa “aurea mediocritas” che bisogna ripartire ridendo e sudando, sudando e ridendo.

23 ott 2013

Neo.Edizioni

Il giorno che diventammo umani

Qual è il giorno in cui siamo diventati umani? Quale l’attimo in cui questa spossante e vitale consapevolezza ci ha invaso?
Questa la domanda che Paolo Zardi fa al lettore. Ma prima lo chiede ai personaggi che animano queste pagine.

22 set 2013

NEO.Edizioni


Il sale di Jean-Baptiste Del Amo

Pubblicato in Francia da Gallimard.
Finalista del premio Goncourt e del Prix Mèdicis.
Paragonato a scrittori del calibro di Balzac, Flaubert, Suskind, Jean-Baptiste Del Amo narra della verità dei corpi e delle menzogne fondatrici delle famiglie

Il sale racconta di un’unica giornata della vita di Louise e dei suoi tre figli, Jonas, Albin e Fanny.

12 ago 2013

Neo.Edizioni

“Quattro soli a motore” di Nicola Pezzoli

 
Se non vi piace Corradino, chiamatemi come vi pare. Solo vi prego non chiamatemi Scrofa. Non è giusto chiamare Scrofa un ragazzino di undici anni. Tanti ne avevo nel 1978, l’estate che divenni un assassino. Quell’anno accaddero cose

23 giu 2013

Neo.Edizioni


Neo. Edizioni si presenta.
Neo. Edizioni nasce nel 2008 a Castel di Sangro dall’incontro di Francesco Coscioni e Angelo Biasella. Pubblichiamo principalmente esordienti italiani ma anche autori stranieri. Amiamo gli autori capaci di osare incondizionatamente, di trascendere la pacatezza del panorama editoriale italiano, di scardinare ogni regola imposta dominando, però, sempre e comunque lo strumento narrativo. Auspichiamo una letteratura priva di dettami e condizionamenti, di ipocrisie e riverenze, di tradizionalismi e prudenza. In sintesi, ci piace tutto ciò che si discosti di una spanna almeno dalla cautela del panorama editoriale italiano.
www.neoedizioni.it

Scopare bene è come un buon racconto

Diciamo come stanno davvero le cose: oggi, in Italia, i racconti non si leggono. Forse perché il racconto è considerato un genere letterario marginale rispetto al romanzo? O forse perché al lettore esigente non bastano poche pagine per potersi immergere a fondo nella narrazione?  Personalmente, non ho ben capito il perché ma, provando a immedesimarmi nel lettore diffidente, ho intuito che probabilmente sente il bisogno di confrontarsi con una struttura regolare, ben articolata e ricca di tutti quegli elementi che gli permettono, passo dopo passo, di conoscere intimamente i personaggi e le loro vite. Nel racconto, conciso per definizione, qualcosa invece sembra essere “omesso”, velato e le riflessioni sono spesso affidate alla fantasia e allo sforzo del lettore. La chiave è proprio questa. Il lettore medio preferisce orientarsi verso proposte rassicuranti, preconfezionate allo scopo di non deludere le caute aspettative. Se solo si uscisse da quel pigro meccanismo da classifica, da quel torpore da best seller, si potrebbe scoprire che il racconto, a dispetto della sua brevità, è in grado di elargire un’esperienza totale, un’esplosione di sensi, una “botta di vita” rapida, detonante. Il buon racconto non concede spazio all’errore, procede con ritmo serrato e si nutre solo delle parole necessarie, mai una di troppo. Tutto è al posto giusto.

“Scopare bene è come un buon racconto: le cose accadono nel momento esatto in cui devono succedere”.

Così scrive Paolo Zardi, probabilmente uno dei migliori “architetti” di questo mai troppo apprezzato genere letterario. “Antropometria” (NEO. Edizioni, 2010) rappresenta la prova tangibile del suo indiscutibile talento. Leggetelo e ci troverete dentro un autentico condensato di umanità.


Antropometria

Antropometria: misurazione dell’essere umano, del corpo e delle sue componenti; ma anche, come suggerisce Paolo Zardi, misurazione di esistenze, di relazioni, di micro mondi dentro cui ogni suo racconto si muove per coglierne le fratture, i cambiamenti, le trasformazioni inattese. È l’evento inaspettato il fulcro attorno al quale ciascun personaggio tenta di riscrivere i contorni della propria vita e dei propri rapporti: una donna accecata dall’odio quando improvvisamente si scopre affetta da una malattia rarissima, un’improvvisa richiesta d’aiuto che pone due cugini di fronte ad una scelta impensabile, una donna avanti negli anni che scopre un amore imprevisto, un padre che, suo malgrado, capisce cosa significa essere madre. Vite, accenni, spaccati, desideri accomunati tutti da piccoli o definitivi cedimenti. Con uno stile e uno sguardo che qualificano un personalissimo verismo massimalista, Paolo Zardi costruisce storie in cui qualcosa “improvvisamente” salta, si altera, deflagra.16 racconti dove l’autore mette in scena scorci di umanità a cui, con l’intensità della propria penna, ridà spessore e distanze che altrimenti non potremmo vedere, né percorrere, o tantomeno misurare.


francescaborrelli@live.it

22 mag 2013

NEW!!! Neo.Edizioni



Neo. Edizioni si presenta.
Neo. Edizioni nasce nel 2008 a Castel di Sangro dall’incontro di Francesco Coscioni e Angelo Biasella. Pubblichiamo principalmente esordienti italiani ma anche autori stranieri. Amiamo gli autori capaci di osare incondizionatamente, di trascendere la pacatezza del panorama editoriale italiano, di scardinare ogni regola imposta dominando, però, sempre e comunque lo strumento narrativo. Auspichiamo una letteratura priva di dettami e condizionamenti, di ipocrisie e riverenze, di tradizionalismi e prudenza. In sintesi, ci piace tutto ciò che si discosti di una spanna almeno dalla cautela del panorama editoriale italiano.
www.neoedizioni.it

Le 13 cose
13 sono le cose da fare. Le ha segnate Emilie su un foglio di carta otto anni fa. Da allora, Alessio lo tiene sempre in tasca. Ogni tanto lo apre e lo legge come fosse un rituale, un esercizio da fare per sopportare un’assenza.Si dice che il problema sia di chi resta, non di chi se ne va. Emilie se n’è andata, portata via da un cancro. Alessio le è sopravvissuto. Sono passati otto anni ed è ora che tutto ha inizio. Le 13 cose ci afferra dalle prime righe e ci trascina in un piccolo paese di provincia che pare evacuato, sempre pronto a riversarsi in un al di là parallelo simile a un campo sfollati. Alessio Valentino, protagonista suo malgrado, lega la propria vita ad assurdi vicini di casa e a personaggi improbabili. Figure sghembe e grottesche che innescano intrecci e situazioni inneggianti alla vita più stramba. Il suo mondo sembra uno sgangherato e divertente luna park, di quelli che stanno alle periferie dell’esistenza, dove la pena e la catarsi si tengono abbracciati, come amanti su un ottovolante per cui non hanno pagato il biglietto. Alessandro Turati scrive un romanzo fatto di trovate e invenzioni ad ogni giro di pagina, dando prova di una straordinaria originalità stilistica e offrendoci un’inaspettata ironia che corteggia la comicità, ad un ritmo incalzante.

francescaborrelli@live.it